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La vita regolata dai social network, quello che sta accadendo in Cina ha dell’Assurdo!

La vita regolata dai social network, quello che sta accadendo in Cina ha dell’Assurdo!

Fan di Black Mirror? Questa notizia vi lascerà a bocca aperta! Ma anche se non lo siete, la cosa non vi lascerà di certo indifferenti. Siamo abituati a vedere la Cina come un paese molto particolare, colmo di quelle che noi consideriamo stranezze. Eppure l’ultima novità proveniente dal paese orientale ha davvero dell’assurdo, tanto che una cosa simile era apparsa nella famosa serie distopica, che affronta gli argomenti legati alla tecnologia ed all’innovazione, ipotizzandone i possibili risvolti negativi.

Una scena dell’episodio

In particolare, nella puntata dal titolo “Caduta libera” ogni aspetto della società è influenzato dal social network che la organizza e la divide in categorie. Tramite quest’ultimo, ogni utente attribuisce un punteggio agli altri, la media dei quali ti permette di accedere a varie categorie di beni e servizi, dalle automobili, alle abitazioni, fino ad avere la precedenza rispetto ad altri sui mezzi pubblici. In questa società distopica, lo stesso valore del denaro è subordinato alla propria valutazione social, con la conseguenza che, tra i requisiti per l’accesso a determinati beni corrispondano determinati punteggi, a punteggi più alti corrispondono beni migliori. Il tutto mescolato in un cocktail avvilente di maschere e finzione, senza che si possa conoscere il vero sentimento umanizzante.

Ma dalla finzione alla realtà il passo è breve. Il Governo cinese, infatti, sta sviluppando un grande database che attribuirà a tutti i cittadini un punteggio in base a competenze, comportamenti, errori e relazioni, una sorta di “Social Credit”, un punteggio social per tutti gli utenti registrati, schedandoli ed assegnando un voto alla loro credibilità.

Il punteggio

Da ciò che emerge da alcuni siti di informazione, una nota ufficiale descriverebbe il sistema come qualcosa che creerà «un ambiente di opinione pubblica nel quale il mantenimento della fiducia sia percepito come glorioso e che rafforzerà la sincerità negli affari governativi, quella commerciale, sociale e la costruzione della credibilità giudiziaria».

 

Se ciò non bastasse, ci sarebbe solo da aggiungere il fatto che lo strumento potrebbe diventare obbligatorio. Entro il 2020, infatti, ogni cittadino cinese potrebbe essere obbligatoriamente inserito in un gigante database nazionale, che conterrà informazioni personali, fiscali e politiche, fino ad includere, addirittura, piccole violazioni della legge, tasse pagate o non pagate. Tutto ciò contribuirà a calcolare un punteggio dedicato e inserire l’individuo nella classifica globale dei cittadini.

Secondo quanto riportato anche dalla Bbc, il sistema non è ancora stato sviluppato. Per ora il governo ha incaricato otto grandi aziende cinesi di creare gli algoritmi necessari al funzionamento del sistema di punteggi di «crediti social».

Una scena da Caduta Libera

Al sistema sono state già mosse critiche di ogni genere, molti lo hanno infatti definito orwelliano e lesivo dei diritti personali. Lasciamo per un attimo viaggiare l’immaginazione. Pensate a una vita costantemente, non solo monitorata, ma giudicata con un punteggio che varia in base a rapporti, azioni, successi e fallimenti. Probabilmente in una società con queste regole, sarebbe più che mai opportuno (lo è già, non neghiamolo) cercare di stare simpatici a tutti. Gli utenti sarebbero infatti incoraggiati a dare punteggi o critiche ad amici, conoscenti e colleghi, proprio come nella celebre serie Tv, con le moltissime conseguenze negative facilmente immaginabili, che porterebbero inevitabilmente a vivere in una società ambigua e disumanizzata, ancor più di quella attuale.

Toni Servillo sarà Berlusconi nel nuovo film di Paolo Sorrentino.

Toni Servillo sarà Berlusconi nel nuovo film di Paolo Sorrentino.

Una sola immagine, una foto proveniente dal set di “Loro”. Tanto è bastato per scatenare la curiosità e creare una grandissima attesa attorno al nuovo lavoro di Paolo Sorrentino. La foto in questione ritrae Toni Servillo, che forma ormai un binomio inseparabile con il regista partenopeo, nei panni di nientemeno che: Silvio Berlusconi!

Servillo nei panni di Berlusconi. (La Stampa)

L’immagine, diffusa da Indigo Film, ritrae l’attore nei panni del Berluska, con una espressione corrucciata, interrogativa, intenta a scrutare con attenzione qualcosa o qualcuno nelle vicinanze. Si tratta solamente della prima foto ufficiale filtrata dal set, ma certamente la firma Sorrentino è già ampiamente visibile, non soltanto per l’attore scelto o per il nome del registra sul Ciak, quanto più per la volontà, già chiara nella foto, di scendere nel profondo del personaggio, indagandone gli aspetti più reconditi della personalità e del suo rapporto con gli altri e con il potere, peculiarità dominante nel cinema di Sorrentino. Fatta eccezione per la caratteristica attaccatura dei capelli, tipica del “Cavaliere”, la somiglianza non sarà eccezionale, ma di certo la scelta di colui che dovrà vestire i non semplici panni di Berlusconi non poteva essere diversa: troppo profonda la sintonia tra attore e regista per poter affidare il ruolo a qualcun altro, una selezione differente avrebbe rischiato di compromettere la riuscita del film. Già nel 2008, sempre con Sorrentino in Regia, Servillo aveva prestato il volto ad un altro importante leader politico: Giulio Andreotti, nel bellissimo e controverso film “Il Divo”.

Con la fotografia di Luca Bigazzi, messo in scena dallo scrupoloso regista insieme a Umberto Contarello, “Loro” è attualmente in corso di riprese. Il film è stato acquistato da Focus Features per la distribuzione in Italia di Universal Pictures e sarà coprodotto da Pathé, che ne curerà anche le vendite internazionali, che siamo certi non mancheranno, soprattutto considerando la popolarità del personaggio Berlusconi in tutti gli angoli del pianeta.

Paolo Sorrentino. (La Stampa)

Indagare sul lavoro risulta molto difficile al momento. La produzione non vuole infatti che se ne parli più di tanto e lo stesso Servillo, non si è lasciato sfuggire sostanzialmente nulla sul progetto. Invece, pare che nel corso dell’ultimo Festival di Cannes Sorrentino abbia dichiarato: «Perché un film su Berlusconi? Perché sono italiano e voglio fare film sugli italiani. Berlusconi è un archetipo dell’italianità e attraverso lui puoi raccontare gli italiani».

Attesa altissima, dunque, per il prossimo, sicuramente imperdibile lavoro di Paolo Sorrentino. Ed è bastata una sola foto…

New York omaggia Dario Fo. In sala Sweet Democracy.

New York omaggia Dario Fo. In sala Sweet Democracy.

La locandina di Sweet Democracy

New York rende omaggio al grande Dario Fo, eclettico artista ed intellettuale Italiano scomparso il 13 Ottobre dello scorso anno. Il suo ultimo film, “Sweet Democracy”, sarà uno degli eventi speciali di “Italy on screen today”, Festival dedicato alle arti cinematografiche Italiane, oltre che un omaggio all’attore a un anno dalla scomparsa e a 20 anni dal suo premio Nobel e che si svolgerà dal 18 al 22 ottobre tra Manhattan e il Greenwich Village.

Diretto da Michele Diomà e co-prodotto da Donald Ranvaud, Palma d’oro a Cannes per “Farewell my Concubine”, Sweet Democracy è stato presentato in anteprima americana. La pellicola firmata da Fo prova ad analizzare in chiave satirica ed in maniera dissacrante il grado di libertà d’espressione effettivamente presente nel nostro Paese, più volte oggetto di critiche internazionali proprio sotto questo aspetto. Siamo davvero liberi di dire tutto ciò che pensiamo? Il nostro pensiero è veicolato ed influenzato o davvero libero?

Dario fo – ANSA

Questi gli interrogativi che cerca di inserire nello spettatore, stimolando la sua curiosità e le sue riflessioni.

Sweet Democracy è stato uno degli ultimi progetti di Dario Fo. L’evento a lui dedicato testimonia la grande ammirazione di cui l’artista Italiano gode negli USA, un rapporto che lega la figura di Fo alla cultura americana, nella quale Fo rimane uno dei mostri sacri dell’immaginario collettivo, tra gli autori teatrali europei più rappresentati negli Stati Uniti.

E se il prossimo “Joker” fosse Leonardo Di Caprio?

E se il prossimo “Joker” fosse Leonardo Di Caprio?

Per ora si tratta solo di un’ipotesi, che alcuni dettagli potrebbero tuttavia trasformare in realtà. Di Caprio potrebbe essere il nuovo interprete dell’arcinemico del pipistrello, il fantastico Joker.

C’è tanta carne al fuoco sulla grande griglia dell’Universo Cinematografico della DC Comics, con tanti progetti in dirittura d’arrivo ed altri in fase embrionale. L’attesa è già altissima per l’uscita, a novembre, di Justice League, il film che dovrebbe riunire molti dei superhero della DC, come già fatto assaporare in “Batman vs. Superman – Dawn of Justice”.

Da sinistra, Nicholson e Ledger nei panni del Joker

Ma a suscitare particolare fermento tra i fan della comics factory è certamente la voce che vorrebbe Leonardo Di Caprio come prossimo interprete del Joker, storica nemesi del cavaliere oscuro Batman. In passato, il ruolo era già stato interpretato da grandi attori. Tra questi c’è certamente Jack Nicholson, che aveva reso memorabile la proprio interpretazione del villain DC. La pesante eredità di Nicholson era stata poi ereditata dal compianto Heath Ledger, che aveva reso fin qui la migliore impersonificazione del criminale più famoso dei fumetti, in una performance impressa nelle menti di tutti e che definire straordinaria è forse anche riduttivo. Altrettanto non si può dire del lavoro di Jared Leto, nei panni di un Joker che ha fatto storcere il naso a molti, probabilmente penalizzato ulteriormente anche da un film deludente quale Suicide Squad, dimostratosi deludente come del resto molti altri lavori dell’etichetta fumettistica.

Il livello dei più recenti film aventi come protagonisti i personaggi DC è stato infatti abbastanza basso, con il solo Batman vs. Superman a soddisfare almeno un pochino, se non altro per lo scontro titanico tra i due supereroi, le interpretazioni di Ben Affleck e Jesse Eisemberg e la presenza della bellissima Gal Gadot. Bisogna infatti tornare indietro fino alla trilogia del Cavaliere Oscuro per poter apprezzare un film di alto livello (altissimo nel caso del film del 2008), con lo stupendo lavoro di un regista straordinario come Cristopher Nolan.

A risollevare il livello potrebbe ora arrivare proprio Leo Di Caprio, che, a detta di molti, potrebbe essere il nuovo interprete del Clown Criminale di Gotham. Sarebbe certo una notizia che, se confermata, farebbe sorridere un po’ tutti, dai fan del personaggio a quelli dello stesso Leo. Negli anni Di Caprio si è infatti dimostrato tra i migliori attori del panorama mondiale, calandosi alla perfezione nei panni dei più svariati personaggi. Quello del poliedrico attore potrebbe essere il nome giusto per rendere nuovamente onore al Joker ed alla DC Comics.

A far avverare tale sogno potrebbe essere un personaggio chiave: Martin Scorsese. Il regista Italo – Americano è stato infatti coinvolto nel prossimo progetto DC, nel ruolo fin qui mai ricoperto di produttore.

Leonardo Di Caprio e Martin Scorsese

È risaputo che Scorsese e Di Caprio siano legati tra loro a doppio filo, sia per le collaborazioni in film diventati iconici come “Shutter Island”, “The Wolf of Wall Streer”, “The Departed” e “Gangs of New York, sia per il fatto che Di Caprio consideri Scorsese a tutti gli effetti come un proprio mentore.

Da questo dato di fatto è stato facile far partire speculazioni e voci che, ce lo auguriamo con tutto il cuore, potrebbero rivelarsi fondate.

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