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Salve amici lettori, come state? Perdonate la mia assenza, vi ho fatto aspettare molto ma non preoccupatevi ho scritto di nuovo per voi. Forse vi aspetterete un’altra recensione di un altro libro,  forse no. In ogni caso oggi non vi parlerò di libri ma di integrazione, di amore verso il prossimo, di rispetto e umanità

È ben risaputo che il Vocabolario è uno degli strumenti principali per la conoscenza di una lingua, la bellezza di questo è che viene offerta una vasta gamma di definizioni, il lettore saprà scegliere a quel punto cosa accogliere e cosa no. Ebbene se si va a ricercare la parola umanità si potrà ricavare questo :” Sentimento di solidarietà umana, di comprensione e di indulgenza verso gli altri uomini.

Oggi si è persa questa umanità, perché? Basta guardare quello che accade intorno a noi, attentati, omicidi, furti, rapine…Questo è quello che fanno vedere in televisione, che si fa ascoltare alla radio, si vive nella paura, immersi nel terrore dell’uomo! Uomini che hanno paura di altri uomini, ma come è possibile, sul vocaolario è scritto bene cosa è l’umanità. A questo punto si potrebbe pensare che si è dimenticato il senso della parola oppure non è mai esistito. Riflettendoci quanto male ha fatto l’uomo verso se stesso, le due guerre mondiali, l’imperialismo, il colonialismo,la guerra ancora in corso lungo la striscia di Gaza… Se ne potrebbero scrivere a non finire, quindi l’uomo è cattivo da sempre non conosce sé stesso da sempre o c’è stato qualcosa che gli ha fatto cambiare idea? Chi è stato a fargli cambiare idea?  La risposta è, se stesso.

Come ha fatto? La risposta è, non fa. È più facile far finta di niente, è più facile essere egoisti, è più facile insultare, alzare le mani, è semplicemente più facile. Perché quando si accoglie, si consola, si abbraccia, bisogna uscire un po’ da se stessi e fare spazio. L’uomo ha smesso di essere uomo quando è venuto meno a gesti così semplici ma essenziali, quando ha smesso di immedesimarsi nell’altro. Quando non comprende e non accetta l’errore, quando esclude, quando emargina per un risentimento personale, quando si allea con altri per causare dolore. A che scopo? Primeggiare? Essere considerato forte? Essere considerato vittima o carnefice? Si tra i due non c’è differenza, basta essere considerati un qualcosa dagli altri. Quanto conta il giudizio degli altri, prima li si vuole lasciare fuori, si vuole primeggiare, non contano poi quello che pensano diventa un’ossessione. Così avvengono i suicidi tra i giovani, gli atti di bullismo, questi ragazzi perché sono così? Perché nessuno gli ha insegnato una semplice parola: umanità

I genitori prima e l’istruzione dopo dovrebbe insegnare il rispetto, la tolleranza, l’affetto verso gli altri, la bellezza del conoscere. Come possono meravigliarsi che i ragazzi discrimino gli immigrati? Non si rispettano tra connazionali! Quanto sono aberranti discorsi tra ventenni che insultano indiani, marocchini, ucraini e tanto altro. Torniamo sempre lì, non si immedesimano, questa gente arriva in Italia, Francia, Germania, Europa perché vivono in guerra! Non fanno altro che esercitare un loro diritto e la Nazione che li ospita deve rispettare la DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI

Articolo 14:
<<Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni.>>

Non è strano non è fuori dal comune che un uomo scelga di lasciare il paese d’origine a causa della guerra. Lo si fa da secoli, solo che ora ha elevati numeri, lo si nota di più.

Bisogna accettare che ogni uomo è uguale all’altro, c’è l’uomo cattivo, c’è l’uomo buono, come c’è l’italiano cattivo c’è quello buono, lo stesso per il marocchino, il cinese, l’indiano, l’egiziano. L’uomo non è solo cattivo, è anche buono, lo dimostrano tutti i volontari, tutti coloro che si prodigano per le persone bisognose, i medici che fanno bene il loro lavoro, i giudici, i magistrati, gli inseganti che sono in grado di rivoluzionare le scuole. Dove sono loro? Perché in televisione non c’è mai una notizia positiva? Gli stessi mass media aizzano gli uomini l’uno contro l’altro. Gli stati non si rendono conto che danno troppo potere a chi non ne deve avere, l’opera dei terroristi continua dentro casa, perché le trasmissioni parlando sempre di questo fanno il loro gioco. Seminano odio, angoscia, chiusura rabbia immeritata per chi non c’entra nulla, creano stereotipi esempio palese è:musulmano=terrorista. Perché si parla solo di questo? Perché si è ignoranti, la cultura e l’educazione sono il motore di tutto, se non si studia e si accompagna all’educazione non si avrà futuro. Educazione nel rispetto, nella tolleranza. C’è stato un insegnante che abbia letto in classe la Dichiarazione universale dei diritti umani?? 

Come si può rispettare l’altro se non si conosce la sua storia e la propria? L’ignoranza non è positiva, conoscere, studiare, immedesimarsi apre la mente al mondo e all’umanità. Guardare un po’ al proprio cuore e chiedersi :”Se fossi io?”

 

Forse si chiede troppo al pensiero e al cuore ormai secolarizzato dall’ignoranza ma come si dice, la speranza è l’ultima a morire.

L’uomo non deve mai smettere di sperare e di sognare un mondo migliore, non è utopia, bastano solo un po’ di libri, educazione umanità e tanto buon cuore. 

Cambierà qualcosa? Forse a lungo raggio no, nel proprio essere certamente si. Chissà se spostando un po’ lo sguardo da noi stessi all’altro il mondo non migliori. Bisogna reagire! Pensare con la propria testa andare a fondo, non fermarsi all’apparenza, c’è un mondo da scoprire e non un mondo solo materiale. Un mondo fatto di affetto, buon cuore, tolleranza rispetto e amore.

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