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Tra coincidenze e rimpianti, le calabresi del volley femminile penalizzate dagli arbitri.

Se è vero che, come recita il famoso proverbio, tre indizi fanno una prova, anche due soltanto qualche dubbio lo fanno sorgere. È il caso di questo controverso finale di stagione del campionato di serie A2 femminile di Volley, con annessa post season. A destare qualche perplessità è la direzione di gara vista ad opera di un duo arbitrale in particolare, quello composto da Vincenzo Carcione e Maurina Sessolo. Ci sono infatti nuovi episodi incriminati dopo la gara dell’ultima giornata di ritorno tra Sab Legnano e Golem Palmi, in cui si è visto un arbitraggio quantomeno discutibile, culminato con il sanguinoso errore che è costato alla Golem sicuramente un set già in cassaforte (con il punto del 23 – 25 diventato poi del 24 pari) e, molto probabilmente, anche partita e conseguente qualificazione ai Play Off promozione. Danno mica da poco.

Stando a quanto riportato nella lettera del presidente del Volley Soverato Antonio Matozzo, infatti, a fare la spese dell’arbitraggio c’è anche l’altra squadra calabrese del campionato, attualmente impegnata nelle semifinali Play Off. Leggendo quanto scritto dal Patron delle cavallucce marine, la squadra sarebbe stata penalizzata da errori abbastanza grossolani negli ultimi due punti degli ultimi due set, momento molto più che decisivo per le sorti del match. Citando anche l’episodio accaduto ai danni di Palmi nella propria lettera di rimostranze, il presidente Matozzo ha definito «Non all’altezza e limitato» il comportamento dei due arbitri. Considerando dunque la lotta punto a punto nata in entrambi i casi e l’importantissimo momento in cui gli errori ai danni di Palmi e Soverato sono stati commessi, non si fa certo fatica a sostenere che le gare siano state decise, di fatto, dalle coppie arbitrali.

A far nascere il tarlo del dubbio sono però le coincidenze che si aggrovigliano attorno alla questione. L’errore è stato commesso ancora ai danni di una compagine calabrese ed in entrambi i casi in un momento decisivo dell’incontro. Al quadro si aggiunge poi anche il fatto che dall’altro lato della rete ci fosse lo stesso avversario: la Sab Legnano. Come scritto anche dallo stesso Matozzo, Legnano è già una squadra molto forte e ben attrezzata, ha ampiamente meritato la propria posizione di classifica e non ha certo bisogno di questi errori arbitrali per vincere le sue partite. Precisiamo che con questo articolo non vogliamo certo insinuare che Legnano sia in qualche modo direttamente interessata nella vicenda, lungi da noi. Non è certo nostra intenzione creare, come nel calcio, un clima da “caccia alle streghe” o paranoie nei confronti di questa o quella squadra. Tuttavia episodi simili non possono che generare fastidiosi nervosismi in chi li subisce. È inevitabile dunque che possano sollevarsi dubbi sulle qualità dei direttori di gara e (sperando non sia questo il caso, anzi, ne siamo certi) anche sulla loro leggerezza d’animo e libertà nelle scelte. Ci chiediamo solo se ci siano effettivamente i presupposti per ipotizzare un certo “occhio di riguardo” per le compagini del nord Italia rispetto a quelle meridionali. CON UN PIZZICO DI IRONIA potremmo magari ipotizzare che tra chi in questi casi ha il potere di esercitare qualche influenza, non ci sia magari qualche simpatizzante di un certo “Carroccio”.

Nonostante la difficoltà dell’impresa visto il risultato della gara d’andata, per Soverato in ogni caso non è tutto perduto, rimane ancora la gara di ritorno. Da Calabresi facciamo un grosso in bocca al lupo alla squadra di coach Stefano Saia e del presidente Matozzo, sperando che possa disputare una grande gara di ritorno fra le mura amiche del “Pala Scoppa”.

Per completezza d’informazione alleghiamo il link per leggere la lettera al designatore arbitrale del presidente Matozzo: http://www.soveratiamo.com/sport/volley/play-off-volley-femminile,-le-rimostranze-del-presidente-matozzo-sull-arbitraggio-di-gara-1-con-legnano

 

 

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