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La Fipav mette chiarezza sul caso Tifanny Abreu 

In mezzo alla confusione e alle mille incertezze generate, più o meno consapevolmente e colpevolmente, diventa non soltanto utile, ma persino necessario esplicitare qualche ovvietà.

Si scopre tutto ad un tratto che il “buco normativo” non esisteva. A riprova di ciò pubblichiamo il documento inviato dalla Federazione Italiana di Pallavolo alla Lega Volley Serie A Femminile, frutto dell’applicazione delle norme esistenti sulle quali si è basata la GOLEM VOLLEY, la Federazione Internazionale e la Federazione Italiana di Pallavolo per il tesseramento di Tifanny Pereira de Abreu. Documento che non fa altro che applicare delle linee guida dettate dal CIO nel 2015.

 

Di seguito riportata la versione integrale della lettera inviata dalla Federazione Italiana Pallavolo, nella persona del suo segretario Generale dott Alberto Rabiti, al Dott. Piero Rebaudengo, vicepresidente della Lega Pallavolo di Serie A Femminile.

 

Egr. Dott. Rebaudengo

In risposta alla sua nota PROT. DR 088/1617 del 17 marzo u.s., relativamente all’atleta Tifanny Pereira De Abre, tesserata per la Volley Nike Palmi, partecipante al campionato nazionale di serie A2, sono a comunicarLe che il Medico Federale – dott. Sergio Cameli – ricevuta tutta la documentazione necessaria ha rilasciato il proprio nulla osta all’attività pallavolistica su tutto il territorio nazionale.

 

Cordiali Saluti

Il Segretario Generale

Alberto Rabiti

 

Fonte: Ufficio Stampa Golem Volley Palmi 

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