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Le premesse della vigilia non erano delle migliori, voci di allenamenti saltati, mezzi allenamenti, accordi, disaccordi, attriti, contrasti e compromessi degni del peggior patto del nazareno.E’ proprio vero che in certi casi basta un nonnulla per scatenare un turbinio di ipotesi che acquistano pian piano i connotati della certezza. In effetti di certezze pacifiche non ce ne sono, qualcosa dev’esserci stato, ma di dichiarazioni ufficiali, per il momento, non ce ne sono… Sembra dunque legittimo chiedersi quale possa essere il prossimo futuro per la nostra U.S. Palmese, un lento e agonizzante baratro o il palcoscenico dei Play Off. A dover dar retta al campo la risposta sarebbe una sola: Play Off. Nella gara casalinga contro l’Aversa Normanna è andata in scena la Palmese delle grandi occasioni, una mole di gioco impressionante, supportata da cattiveria agonistica e  lucidità sotto porta, lo score finale è di cinque reti messe a segno. In più, bisogna riconoscerlo, tutte reti di pregevolissima fattura, a partire dalla prima, quella messa a segno dal capitano Davide Cassaro in risposta al vantaggio dell’Aversa.
Un bel cross di Corso che pesca lo stacco imperioso di Cassaro che incorna senza possibilità di appello il portiere avversario. E la seconda, messa a segno dallo stesso Corso in risposta al secondo vantaggio campano: azione corale ben orchestrata e centrocampista neroverdi che da lì non può proprio sbagliare. In mezzo i due miracoli del sempre più decisivo Paolo Pellegrino, slancio a smanacciare via la palla dall’incrocio su tiro dalla distanza degli ospiti e, soprattutto, lo spettacolare rigore parato a difendere il vantaggio conquistato poco prima da Dorato sul pregevole assist d’esterno di Criniti. In quel caso bella anche l’esultanza a mo’ di ranocchio. Quarto gol da cineteca, a firmarlo, ancora una volta Davide Corso, che si libera in scioltezza della marcatura e libera un destro potente che si infila sul secondo palo battendo l’incolpevole estremo difensore avversario. Ultimo gol realizzato dal solito, immancabile Totò Crucitti, anche se a prendersi i riflettori è soprattutto l’incontenibile azione di Davide Bonadio, che gli serve un assist al bacio impossibile da non trasformare in rete.

Per scegliere il migliore in campo c’è solo l’imbarazzo della scelta, ragion per cui scarichiamo su di voi l’ardua sentenza: Davide Corso con i due gol e l’assist messi a referto, l’immarcabile Davide Bonadio o lo spettacolare Paolo Pellegrino?

 

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