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Ho conosciuto un tizio, in maniera quasi fortuita, e mi ha cambiato la vita. Una persona come tante altre si direbbe all’apparenza ed in effetti, a pensarci bene, lo è. Padre di famiglia, con il proprio lavoro, i propri hobby, i propri pregi ed i propri difetti. Come ogni altro essere umano si porta dietro il proprio bagaglio di esperienze e come ogni altro essere umano vive le conseguenze delle proprie azioni, è il gioco della vita. Ma, in effetti, qualcosa che lo distingue dalla massa della “gente comune” c’è. Lui fa parte di quella ristretta cerchia di persone che, per strada, può permettersi di camminare a testa alta e con la schiena dritta.

Io ho avuto il piacere di conoscerla questa persona, ed ho l’onore di lavorarci a stretto contatto. Per causa di forza maggiore non ci vediamo spesso, ma quando lo vedo ho come l’impressione che da lui ci sia sempre qualcosa da imparare, qualcosa che magari stravolge quelle convinzioni che precedentemente trovavi tanto indiscutibili.

PremioPrometeus2016_1Lui è fatto di consigli sinceri e gesti spontanei, come quella volta che uscendo da casa sua con altri colleghi ci ha regalato un Mapo. Non ne avevo mai assaggiato uno. Era buono.

Lui vive ogni giorno nella sua particolare condizione, una condizione che alcuni suoi colleghi, ingenuamente, quasi gli invidiano. Anche se molti, per una questione di notorietà, farebbero carte false per avere la sua stessa situazione, lui ciò non lo augurerebbe a nessuno. Lo so perché gliel’ho sentito dire e so anche che era assolutamente sincero.

Io non so se lui a cavallo ci sa andare veramente, quello che so è che lui adesso è un Cavaliere della Repubblica, o meglio, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Di certo non un titolo che si darebbe al primo pinco pallino di turno.

Cito (Wiki): “L’Ordine al Merito della Repubblica Italiana è il più alto degli ordini della Repubblica Italiana. L’Ordine al Merito della Repubblica nacque con lo scopo di «ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione»”. Come sappiamo, l’onorificenza è conferita dal Presidente della Repubblica, vertice dell’Ordine.

Credo di sapere che lui, come me, sogna il giorno in cui non verranno consegnati dei riconoscimenti per cose come quelle che ha fatto lui, perché saranno la normalità.

Quello che penso io, in ogni caso, è che questo riconoscimento non fa di lui una persona migliore di quanto già non fosse, semplicemente dà il giusto tributo a quanto da lui fatto durante il percorso di vita fatto fin qui.

Penso che per lui non ci sarà un “prima dell’onorificenza” ed un “dopo l’onorificenza”. Lui continuerà ad essere quello che è, continuerà a fare il proprio lavoro ed a camminare a testa alta.

Ciò che so per certo, invece, è che per lui provo una stima smisurata e, in tutta sincerità, anche grande affetto, anche se non sono molto bravo a dimostrarlo.

Un grande abbraccio e tanti complimenti a: Michele Albanese, una persona normale.

Ps. Chiedo scusa se a qualcun sono sembrato irriverente.

Pps. Chiedo scusa a Michele se mi sono preso tutta questa confidenza nello scrivere questo maldestro tentativo di rendergli omaggio in maniera originale e sincera.

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