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Non servono altre parole per descrivere la partita di Domenica pomeriggio. La Palmese ha affrontato la Sicula Leonzio, che arrivava al Lo Presti da prima in classifica, con cattiveria agonistica, determinazione e tanta tanta voglia di portare a casa il risultato… e ci è riuscita!

Palmese in campo con: 1 Pellegrino, 2 Matellicani, 3 Misale, 4 Corso, 5 Scoppetta, 6 Taverniti (k), 7 Bonadio, 8 Crucitti, 9 Dorato, 10 Lavrendi, 11 De Marco.

La partita tra i NeroVerdi ed i Siciliani della Leonzio si apre in maniera piuttosto noiosa. Le squadre si studiano e le emozioni tardano ad arrivare. Tra le due formazioni, forse quella che ci prova con più convinzione è proprio quella ospite, senza tuttavia creare grossi problemi a Pellegrino ed alla sua difesa. Il portiere Neroverde è comunque attento ed interviene in uscita su tutti i tentativi Siciliani di lanci lunghi e passaggi filtranti.

Le emozioni arrivano all’improvviso ed è la Palmese a crearle. Alla prima vera grande occasione, i Neroverdi sono bravi a portarsi in vantaggio. Al 18° minuto il lancio lungo di Misale coglie Dorato al centro dell’area di rigore; il centravanti argentino dà l’impressione di poter tirare, ma si aggiusta il pallone ed appoggia all’indietro per l’accorrente Lavrendi. Il tiro di prima del numero 10 Neroverde è precisissimo, tocca il palo sinistro e si insacca in rete. Il portiere non può davvero far nulla.

palmese-siculaleonzio-13Eppure, proprio quando le cose sembrano mettersi per il meglio arriva l’episodio che può cambiare il corso di una partita. Al 20° Savonarola carica su un Misale intento a difendere il pallone col corpo per guadagnare una rimessa. L’intervento è duro, il palmese reagisce ed il 10 avversario va a terra. Per Misale è rosso diretto. Quella commessa dal giocatore nero verde è una grossa ingenuità, soprattutto considerando il risultato di 1 – 0 ed il poco tempo passato dal fischio d’inizio, la palmese è condannata a giocare 70 minuti in 10. Poco dopo la parità numerica potrebbe essere ristabilità, ma l’arbitro Kumara Sajmir da Verona, punisce solo con il giallo un intervento killer di su De Marco, che prende una pedata in faccia. L’ammonizione è troppo poco. Il direttore di gara ha comunque fatto giocare molto, decidendo di non fischiare sui contrasti fisici ed, in qualche occasione, anche su falli plateali. Come al solito, De Marco e Bonadio sono delle spine nel fianco per gli esterni siciliani.

La partita continua e, come prevedibile, la palmese è costretta a difendersi. Nonostante ciò, al 25° Scoppetta ha sui piedi la palla del 2 – 0 a seguito di un calcio piazzato. Il numero 5 della palmese controlla nei pressi del palo destro e tira, il portiere Vitale si salva con un miracolo d’istinto.

Dopo il 30° le occasioni sono solo per la Leonzio, ma prima Pellegrino e poi Corso rendono vani i tentativi di testa della squadra siciliana.

Il secondo tempo ha lo stesso stampo. La Palmese è costretta a difendersi per l’inferiorità numerica, combatte su ogni pallone, ma non rinuncia a rendersi pericolosa. I centrocampisti sono costretti agli straordinari per bloccare le manovre avversarie e poi ripartire al contrattacco. Tra di loro si distingue il solito Gianni Lavrendi, che corre  in continuazione avanti ed indietro senza mai fermarsi.

La Leonzio prova a sfruttare la superiorità numerica e si rende più volte pericolosissima. Prima Corso salva sulla linea il tentativo di Ricciardo. Poi Pellegrino compie il miracolo sul tiro di testa di Mangiola. Il portiere nero verde è protagonista di una grandissima prestazione, l’intervento sul numero 11 siciliano nonpalmese-siculaleonzio-22 sarà l’ultimo. Poco dopo, infatti un cross della Leonzio si stampa sul palo e si adagia sui piedi di Ricciardo. Il numero 9 ospite tira a botta sicura sul palo lontano da Pellegrino, che tuttavia si lancia e compie il secondo miracolo della sua straordinaria partita.

Il de profundis per la Leonzio arriva al 33°. Il solito Lavrendi prende palla sull’out di destra, supera due uomini e si lancia verso l’area di rigore, dove viene steso da un fallo da dietro di Assenzio. Calcio di Rigore e per il numero 4 della squadra sicula è il secondo Giallo. Dal dischetto Crucittinon può sbagliare. La parità numerica è ristabilita, il risultato è di 2 – 0 per i padroni dicasa, la partita scorre placida verso la fine.

Mister Mario Dal Torrione è stato bravissimo a dare le giuste motivazioni ed a sistemare la squadra in campo nel momento dell’inferiorità numerica, c’è tanto di suo in questa vittoria, una grande vittoria!

Migliore in CampoGiovanni Lavrendivoto 9: Prestazione GIGANTE! Nessun’altro aggettivo è adatto per descrivere il suo match. Si carica sulle spalle la squadra dopo l’espulsione di Misale, corre come un dannato per tutta la partita, attacca e rientra in difesa a rubare palloni e, soprattutto, segna il gol del vantaggio e si procura il rigore del definitivo 2 – 0. Semplicemente mostruoso.

Non si può però non citare anche la prestazione di Paolo Pellegrino, i suoi miracoli sono valsi come dei gol!  Voto 8.5

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