Seleziona una pagina

Il racconto di Palmese – Roccella 

Ciò che rimane al termine del primo match casalingo della nostra Palmese è di sicuro l’amaro in bocca. L’ 1 – 1 di Domenica sa proprio di spreco. Non soltanto per il misero punticino in classifica guadagnato, quanto per l’incredibile mole di occasioni da gol create e non capitalizzate. Di certo nessuno potrà controbattere se affermiamo che la partita è stata ASSOLUTAMENTE a senso unico. La Palmese è stata per tutti i 90 minuti, se non autrice di un assedio, quantomeno detentrice solitaria del pallino del gioco, con la squadra in maglia bianca che si è limitata a difendersi dietro una barricata di 11 uomini. Non si può neanche affermare con certezza assoluta che il Roccella abbia fatto una partita di rimessa e contropiede, perché a ribaltare l’azione gli ospiti ci sono riusciti davvero poche volte. Ci troviamo dunque a ripensare, nostro malgrado, ad una partita di grossi rimpianti.
L’inizio è chiaro, la Palmese fa capire le sue intenzioni e tiene sin dall’inizio in mano la partita. Si rende anche pericolosa, con Dorato che difende il pallone dagli assalti dei difensori avversarsi servendo poi Zampaglione sul 2° palo che, purtroppo, non trova le condizioni giuste per sbloccare il punteggio. Purtroppo, come spesso accade nell’imprevedibile romanzo chiamato calcio, a sbloccare la partita è la squadra che fino a quel momento si è solo coperta, sfruttando al meglio e con la giusta cattiveria la prima occasione utile. Davvero un peccato l’errore di Lugliese, che non vede il numero 11 avversario corrergli dietro le spalle. Al 9° minuto Luzzi coglie di sorpresa il giovane terzino nero verde e riesce a colpire di testa da posizione defilata. Ad essere sinceri non sappiamo dire con certezza se fosse sua intenzione rimettere il pallone in area o cercare la porta. Sta di fatto che la palla prende una traiettoria beffarda, scavalca pellegrino e, dopo aver colpito la parte interna del palo, di infila debolmente in rete. Davvero un peccato.


La reazione è immediata, la Palmese vuole il pareggio e lo vuole subito. Dorato cerca di sfruttare l’occasione creatasi dal lancio lungo a lui indirizzato, ma il numero 4 del Roccella è bravo ad anticiparlo evitando guai grossi al suo portiere. Al 19° è Zampaglione a far salire i brividi lungo la schiena di Mittica, con un tiro dalla distanza che va a stamparsi sul palo alla sinistra dell’estremo difensore classe ’98. Palmese sfortunata. Le occasioni si sprecano: prima Dorato, poi Bonadio hanno l’occasione per riportare il punteggio in parità. Si deve attendere fino al 32°. Lavilla sale alto sulla fascia destra e crossa al centro dell’area. Lì Dorato salta sopra tutti ed allunga il pallone verso l’altro lato del campo, dove Zampaglione raccoglie e rimette al centro per l’accorrente Crucitti. Il fuoriclasse Neroverde da lì non può sbagliare e scrive il suo numero 8 sul tabellino dell’incontro. Zampaglione in sforbiciata e Dorato di testa cercano il vantaggio senza trovarlo. Il Roccella riesce a riaffacciarsi in attacco solo con un velleitario tiro di Cornacchia, che Pellegrino neutralizza senza troppi problemi. Al termine dei primi 45 minuti il conto delle occasioni dice tante contro poche, dice 10 contro 2. I gol però sono, purtroppo, uno a testa.

Il secondo tempo non si diversifica molto dal primo: Palmese in attacco a cercar fortune e Roccella sigillato in difesa a cercare di limitare i danni. Nonostante un Roccella forse ancora più difensivo, le occasioni continuano ad arrivare. De Marco, entrato al posto di Benadio, si rende protagonista di una grande partita, facendo “il pezzio” tra le linee avversarie. La sua velocità ed i suoi dribbling mettono sempre in difficoltà, come al 10° minuto, quando dopo aver infilato un paio di avversari viene anticipato giusto prima del tiro. Un’altra occasione arriva sui piedi del capitano Davide Cassaro, rimasto in avanti dopo gli sviluppi di un calcio d’angolo. Il numero 3 Palmese viene pescato da un lancio nei del secondo palo, ma forse aspetta troppo prima di calciare ed il suo tiro sul primo palo viene ribattuto da Mittica. Un’altra occasione arriva quando Dorato fa sponda di petto verso Crucitti, che viene atterrato in una posizione interessante. Il suo calcio di punizione sbatte sulla barriera tra le proteste dei Neroverdi, che recriminavano sulla distanza del muro dal pallone.

Verso la fine dell’incontro la Palmese è brava a rimediare ai pericoli causati da qualche incertezza difensiva, ma non è altrettanto brava a sfruttare l’ultima occasione del match.

 

Il bilancio è certo negativo, lo si capisce anche dai volti dei protagonisti del match, da quello dei giocatori a quello di mister Dal Torrione e del ds Rappoccio. Anche il presidente in conferenza stampa parla di occasione persa. Così come il tecnico nero verde, che analizza: «Abbiamo buttato al vento 2 punti. Abbiamo dominato la partita e creato tantissime occasioni, ma non siamo stati bravi a buttarla dentro, un vero peccato. Dobbiamo lavorare per cercare di essere più cinici. Si può parlare finché si vuole, ma solo con i gol si possono vincere le partire, lo sappiamo».

Adesso, la Palmese si ributterà a testa bassa sul lavoro di allenamento, cercando di non “steccare” i prossimi appuntamenti. Si proverà a raggiungere la prima vittoria già dalla prossima partita, nella trasferta in casa di un Sersale già battuto in coppa italia e che ha perso le prime due partite di campionato incassando la bellezza di 7 gol, 4 dal Gela e 3 in casa dal Gladiator.

FORZA PALMESE.

Comments

comments