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Lo hanno dimostrato tutte le società sportive del panorama internazionale: Per ottenere grandi risultati è necessario non fermarsi mai, lavorare a tempo pieno, senza concedersi pause e vacanze. Bloccare il lavoro è un errore fatale, che molte volte compromette le stagioni sportive di molte società, che alla fine dell’anno si ritrovano in mutande e con risultati scadenti. Proprio in quest’ottica si inserisce la conferenza stampa di qualche giorno fa, voluta dal presidente della centenaria per illustrare ai tifosi i progetti a breve e lungo termine per l’amata società nero verde. La Palmese riparte subito, senza attendere il periodo caldo delle contrattazioni, degli ammiccamenti, dei sorrisini e delle legnate nella schiena tra direttori sportivi, calciatori e società. La Palmese riparte subito, per farlo al meglio Carbone si affida a Mario Dal Torrione e Carmelo Rappoccio. Sarà loro compito formare l’ossatura della prossima formazione nero verde. Il Mister, dando indicazioni precise all’esperto direttore sportivo, dovrà plasmare la squadra con l’importantissimo obiettivo di conservare la categoria senza procurare attacchi di cuore ai suoi affezionati tifosi. L’anno prossimo la salvezza dovrà arrivare in maniera tranquilla, con un anticipo confortante, cercando di bastonare TUTTE le squadre inferiori o di pari livello e di rendere SEMPRE le cose difficili alle formazioni che, sulla carta, dovrebbero essere superiori alla squadra di Palmi. La centenaria non deve inchinarsi di fronte a nessuno, se vorranno vincere contro di lei, che sia al Lopresti o in casa loro, dovranno sudare e sputare sangue. Nel suo intervento, Mister Dal Torrione ha spiegato: «Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto. Durante la partita di Marsala la squadra ha dimostrato fortemente di voler rimanere in serie D, con grande voglia ed una prova di carattere che l’ha portata a reagire dopo il gol di svantaggio subito. Abbiamo sofferto solamente nei venti minuti iniziali, probabilmente a causa di un approccio sbagliato, eppure ad un certo punto ci siamo resi conto che l’avversario era alle corde ed era possibile colpire». La parola è poi passata al ds Rappoccio, che ha spiegato: «La mia avventura alla Palmese è nata per il contatto avuto con Mario Dal Torrione. Ho sposato questo progetto perché il presidente Carbone me l’ha prospettato con l’ottica di un impegno futuro verso il miglioramento». Rappoccio, con un intervento sinteticissimo, ha dimostrato ancora una volta di essere un uomo che da poco spazio alle parole, preferendo far parlare i fatti al suo posto. La cosa si preannuncia positiva, spesso è proprio questo tipo di persone a mettersi in tasca i risultati migliori. Il discorso del presidente Carbone ha spaziato in argomenti vari. Il patron nero verde ha esordito ringraziando i tifosi e la città per il loro contributo alla salvezza. Sulla stagione appena conclusa, Carbone spiega: «Quest’anno di serie D ci ha insegnato molto. Abbiamo capito a nostre spese qual è la differenza abissale che la separa dall’Eccellenza, ma abbiamo fatto tesoro degli errori commessi». Si ripartirà da zero, sotto tutti gli aspetti. «La Palmese va servita, non bisogna servirsi della Palmese» con queste parole Carbone ha voluto dettare le linee guida per la prossima stagione, imponendole come legge assoluta per chi vorrà avvicinarsi alla Palmese, soprattutto nel settore dirigenziale. Sulla richiesta di cessione della società, Carbone ha spiegato: «Sarei stato disposto a fare un passo indietro cedendo la Palmese se ci fosse stata una proposta seria e che avrebbe assicurato un futuro solido alla società». La proposta sarebbe arrivata dal Palmese Salvatore Leonello. Carbone spiega: «Ho reputato che il solo Leonello non sarebbe stato in grado di far fronte alla necessità della squadra, ma, a seguito di una mia specifica domanda, mi è stato detto che non era possibile sapere “chi c’era dietro”. Stando così le cose ho deciso di rifiutare la proposta e proseguire per la mia strada». Una strada di rifondazione completa, che riguarderà anche il settore giovanile, che sarà affidato alle mani di professionisti seri e qualificati. Il carico dei calciatori “fuori sede” è stato una vera tortura per le casse della società, con costi importanti riguardanti l’alloggio ed i pasti, giustamente sti ragazzi mica campano d’aria… Il presidente ha così voluto far fronte alla situazione cercando un rimedio concreto. La Palmese avrà una sua foresteria che ospiterà i suoi calciatori. In più, la società metterà a disposizione di tutti anche un ristorante, nel quale potranno sedere non solo gli atleti, ma anche i tifosi iscritti a quello che sarà il “Circolo della Palmese”. Tornando alle questioni strettamente sportive, dopo quanto spiegato durante la conferenza stampa, il futuro si preannuncia roseo per la società. I vertici neroverdi hanno dimostrato di aver imparato dagli errori commessi ed hanno deciso di ripartire sin da subito per ottenere risultati all’altezza del blasone che la centenaria si porta dietro. È vero che nessuno ha la bacchetta magica e che nello sport, come nella vita, le parole ed i proclami devono essere dimostrati dai fatti e dai risultati, però ci sembra che la strada imboccata sia quella giusta. L’anno prossimo la Palmese sarà assoluta protagonista del campionato, di questo siamo certi. Carbone ha concluso il suo intervento con parole che hanno esaltato gli animi dei tifosi presenti: «Palmi ha trovato la sua dimensione, Palmi merita una serie D perpetua, continua e mai in bilico, ma nessuno ci impedisce di mirare ancora più in alto se ce ne saranno le condizioni. Fare qualche anno in Lega Pro sarebbe bellissimo, per la squadra e per la città».

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